CHI SIAMO
 
La presenza delle Monache Benedettine sul colle di Montemario, a Roma è dal 1945.

Il monastero delle Monache Benedettine di S.Giovanni Battista a Montemario, in via delle Benedettine, 50, è sorto alla fine della seconda guerra mondiale, in seguito alla distruzione del Monastero di S.Giovanni Battista in Subiaco, che fu fondato entro XVI secolo.
Abbazia monache benedettine sgb roma, in costruzione

Il monastero S. Giovanni Battista a Roma, in costruzione


Nel 1944 il Monastero con il campanile duecentesco fu distrutto dai bombardamenti, per cui la Comunità fu accolta dapprima alla Rocca Abbaziale poi, per le molte difficoltà che rendevano quasi impossibile lo svolgimento della vita religiosa, la Madre Ildegarde cercò di realizzare, ad ogni costo, una nuova casa per la comunità a Roma.
Nel 1944 il Monastero con il campanile duecentesco fu distrutto dai bombardamenti, per cui la Comunità fu accolta dapprima alla Rocca Abbaziale poi, per le molte difficoltà che rendevano quasi impossibile lo svolgimento della vita religiosa, la Madre Ildegarde cercò di realizzare, ad ogni costo, una nuova casa per la comunità a Roma.
Il Monastero di Subiaco dopo il bombardamento

La Madre Ildegarde, sicura che prima o poi il Signore Le avrebbe indicato il posto dove costruire il nuovo monastero, vagò per alquanto tempo, tra stanchezza e fatiche indicibili. Finalmente la trovò, alle pendici di Montemario, nella villa del Conte di Robilant, con molto terreno intorno, quindi con la possibilità di progettare e costruire poi un vero monastero, adatto alle esigenze proprie della vita monastica benedettina. Trovata la casa, dopo varie vicende, ottenne il permesso dal Vicariato di Roma di abitarla.
 
Qui si preparò innanzitutto la Cappella, adattando la vecchia scuderia del conte Robilant per lo svolgimento della sacra liturgia monastica.
"La mente si accordi con la nostra voce" (R.B. 19)
Monache al Lavoro
  Monache al lavoro
Il monastero: La Nostra giornata monastica

La spiritualità del nostro Monastero si impernia sulla vita comunitaria, realizzata in comunione di ideali, di vita e di beni all'interno della clausura, sotto la responsabilità dell'Abbadessa, sacramento della paternità stessa di Dio. Nel silenzio e nel raccoglimento, la giornata è articolata, secondo il motto "Ora et labora", in tre momenti complementari e convergenti: l'Opus Dei, la lectio divina e il lavoro. L'Opus Dei è la nostra preghiera comunitaria ed ecclesiale che ci aiuta a penetrare nel mistero di Dio, a confermare la nostra vita alla vita di Cristo nella sua obbedienza al Padre, nella sua umiltà, nella sua povertà, nella sua verginità e nel suo impegno per gli uomini; la lectio divina è una lettura attenta e meditata delle Sacre Scriuttre, attraverso le quali nutriamo la nostra vita interiore e incrementiamo la profondità dei nostri rapporti comunitari; con il lavoro manuale partecipiamo alla bellezza del mondo.
 
L'Abbazia S. Giovanni Battista a Roma in costruzione Il Monastero di Subiaco dopo il bombardamento Monache al lavoro