FONDAZIONE IN KENYA
Il 7 Ottobre 2009 la Madre Abadessa Ildefonsa Paluzzi insieme a suor Maria Lucy, monaca originaria del Kenya, hanno lasciato Monte Mario per recarsi a Nairobi.
Qui il cardinale Jhon Njue ha messo a disposizione una piccola abitazione per farne una casa religiosa fino a quando la comunità non sarà in grado di avere il proprio monastero.
Una nuova avventura è così iniziata e la Madre dopo un mese di permanenza sul posto ha lasciato come responsabile suor Maria Lucy a portare avanti il progetto sotto la protezione della Vergine Maria, Regina degli Angeli, da cui il nome del Monastero: Queen of Angels.
Il 9 Febbraio 2012 sono partiti i lavori del muro di cinta, fino ad arrivare a questi ultimi anni, in cui , immerso nella natura, è stato quasi completato il monastero con la sua grande Chiesa.
Nel frattempo altre ragazze si sono unite alla comunità abbracciando la Regola di san Benedetto, fatta di preghiera e di lavoro.
La comunità si occupa di artigianato, con la fabbricazione di ceri e di rosari, di preparare le ostie per la propria Diocesi e di fabbricare unguenti e creme.
Oggi la comunità è formata da 15 monache.
Se vuoi sostenere la costruzione di questo monastero e le necessità di queste nostre consorelle, puoi versare il tuo 5×1000 all’Associazione per le missioni ONLUS indicando nella tua dichiarazione dei redditi il codice fiscale 97639670583.
Oppure puoi fare direttamente una donazione, detraendola dalle tasse, contattaci per conoscere le modalità di versamento.
Concerto gospel
Venerdì 26 giugno alle 18.00 il coro gospel Voices of Joy Gospel Choir Rome terrà un concerto dal titolo Amazing grace nella nostra chiesa per raccogliere fondi per la costruzione del nostro monastero Queen of Angels in Kenya.
Pentecoste 2026
La Spirito è la nuova legge scolpita nei cuori. Sant’Ignazio di Antiochia scrive: «Nel silenzio e nell’intimità della preghiera ascoltiamo la voce dello Spirito che in noi sussurra: “Abbà, Padre!” Sentiamo lo Spirito quale fontana d’acqua viva che zampilla nel nostro cuore e mormora dentro di noi e ci dice: “Vieni al Padre”». Lo Spirito, se sappiamo ascoltarlo nel silenzio, scuote le fondamenta della nostra vita, un vento impetuoso che spazza via i nostri egoismi, un fuoco che brucia le nostre idolatrie. Quali sono le resistenze che lo Spirito trova in me?
V domenica di Pasqua 2026
Le difficoltà possono apparire come una croce da trascinare, ma abbiamo l’esempio della chiesa apostolica, la quale ci dà un modello di una prima sinodalità e di dialogo. San Benedetto nel terzo capitolo della Regola, “La convocazione dei fratelli a consiglio”, tratta proprio di dare spazio al dialogo tra i monaci e opportunità allo Spirito di parlarci tramite la preghiera. Dobbiamo imparare a far emergere dalle tensioni strumenti per rinnovare la quotidianità, che può apparire gravosa, per rispondere con responsabilità alle situazioni che cambiano. Il frutto del cambiamento porta ad una maggiore diffusione della parola tanto che a Gerusalemme aumentano i discepoli di Gesù.


