III domenica di avvento 2025

III domenica di avvento 2025

I segni su cui si deve ragionare sono quelli che i profeti del passato avevano usato per preannunciare il Messia: i ciechi riprendono la vista per vedere la via del Signore; i lebbrosi vengono purificati come segno del perdono dei peccati; i sordi odono e possono ricevere la Parola di Dio; i muti parlano e possono dare testimonianza; gli zoppi camminano incontro al Signore che viene; i poveri, cioè chi è disponibile ad accogliere perché vuoto, può ricevere l’annuncio.

II domenica di avvento 2025

II domenica di avvento 2025

San Giovanni Battista insiste molto sul fare perché per un ebreo il peccato più grave era l’omissione e l’immagine del giudizio universale che dà più avanti Matteo è proprio quella legata alle opere. Bisogna, quindi, convertirsi cioè, cambiare vita, nel senso di cambiare i pensieri, cioè i desideri del proprio cuore nel suo significato ebraico. Quindi bisogna cambiare vita cioè, cambiare mentalità e agire diversamente preparandosi all’incontro con Dio e questo avviene anche attraverso il simbolo dell’acqua nel battesimo.

I Domenica di avvento 2025

I Domenica di avvento 2025

Gesù viene anche oggi, sta arrivando e siamo chiamati a preparare il nostro cuore, la nostra mente, il nostro spirito e il nostro corpo ad accoglierlo per poter assumere la dignità di figli. Ma questo può avvenire nell’indifferenza totale come nei tempi di Noé: nessuno si accorse di nulla finché non cominciò a diluviare incessantemente e tutto sarà travolto.

Cristo Re dell’Universo 2025

Cristo Re dell’Universo 2025

La Pasqua settimanale e quella annuale ci fa celebrare il mistero di Cristo salvatore morto e risorto che ci fa accedere al suo regno glorioso. Il Regno è del Padre, ma è stato dato al Figlio perché anche noi rigenerati diventiamo suoi figli nel Figlio. Il volto nascosto e inaccessibile di Dio si rivela nel Cristo, primogenito della nuova creazione. Cristo riceve in se stesso la pienezza della divinità, tutto quello che Dio vuole comunicare di se stesso in Cristo per introdurci e perfezionarci in Lui.

XXXIII Domenica del tempo ordinario 2025

XXXIII Domenica del tempo ordinario 2025

Vivere del proprio lavoro è necessario. Tutto è dono di Dio, ma l’impegno dell’uomo è indispensabile: Dio attende anche la nostra attiva collaborazione: «Dio che ti ha creato senza di te, non può salvarti senza di te» (sant’Agostino). La nostra partecipazione alla creazione richiede intelligenza e impegno che poi si estende alla nostra salvezza eterna.

XXXII Domenica del tempo ordinario 2025

XXXII Domenica del tempo ordinario 2025

Nel nostro cammino di fedeltà a Dio anche noi troviamo ostacoli che sorgono prima dal nostro orgoglio, poi da contraddizioni da parte di persone che frequentiamo. La volontà umana unita alla grazia, che non mancherà mai, supera e va oltre e ci esercita alla pazienza, al perdono, alla mitezza, che generano pace e serenità interiore.