Spiritualità
XXII Domenica del tempo ordinario 2026
Paolo spiega come realizzare questo sacrificio spirituale. Alla sequela di Cristo, come cristiani, dobbiamo lasciarci trasformare da Lui, dalla sua potenza. Nelle nostre attività quotidiane siamo chiamati a discernere e a lasciare spazio alla volontà del Padre per vivere la nostra condizione di figli amati e amanti di quel Regno che Lui ci ha preparato.
XXI Domenica del tempo ordinario 2026
La bontà e i disegni di Dio sono davvero incomprensibili e imprevedibili nella storia dei popoli e nella storia personale e comunitaria. Il mistero del male di cui soffre l’umanità è inspiegabile, lo possiamo comprendere solo in parte. Paolo invita a inchinarsi di fronte al mistero e a riconoscere umilmente che le vie del Signore no sono le nostre. Abbiamo però una certezza proveniente dalla fede: tutto è guidato dall’amore del Padre, e ogni avvenimento, anche il più doloroso, ha comunque un senso.
XX Domenica del tempo ordinario 2026
Nel brano di questa domenica, Paolo cerca di comprendere come il loro indurimento abbia un risvolto positivo: ha favorito l’accesso dei pagani alla fede. I Giudei, infatti, hanno una mentalità esclusivista, se avessero creduto non avrebbero permesso ai pagani di essere accolti a pieno titolo nella Chiesa; ma non per questo sono condannati, Dio non ritira le sue promesse, anzi le ha mantenute. L’incredulità verso Cristo da parte del popolo dei Giudei non può essere definitiva, un giorno anche loro riconosceranno in Gesù il Messia annunciato dai profeti. E allora sarà festa e gioia grande, perché saremo testimoni di un’autentica «risurrezione dai morti». La misericordia di Dio abbraccerà tutti in un unico amplesso di pace e di giustizia.
XIX Domenica del tempo ordinario 2026
Paolo è un esempio eloquente. Afferrato da Cristo, sente profondamente quanto sia rifiutato da parte del suo popolo. Gli sta a cuore la salvezza di Israele, tanto da essere disposto, come paradosso, a essere separato da Gesù, se questo servisse alla fede nella salvezza portata dal Figlio di Dio. Paolo enumera i motivi per cui ha tanta dedizione verso i suoi fratelli israeliti. L’adozione a figli esprime l’appartenenza di coloro che sono stati liberati dalla schiavitù dell’Egitto
XVIII Domenica del tempo ordinario
Possiamo aggiungere alle difficoltà di Paolo un’altra lista, quella personale, da cui ciascuno di noi si sente minacciato: la paura di non essere nelle simpatie del datore di lavoro, ad esempio, la vergogna per non riuscire ad ammettere o riconoscere i propri errori, il senso di colpa che genera angoscia e disperazione, un’offesa con parole fuori posto, ecc. La tentazione di scegliere una via opposta a quella del Vangelo è sempre in agguato, ma Paolo ci assicura: nulla potrà separarci dall’amore di Cristo in Dio!
XVII Domenica del tempo ordinario 2026
L’amore di Dio previene l’uomo, la scoperta del suo sguardo benevolo verso l’umanità, fa rispondere con altrettanto amore. Possiamo conoscere la Sapienza divina per grazia; Gesù raggiunge ogni miseria per illuminarla di speranza. La nostra somiglianza con il Figlio è la chiave di accesso al Regno dei Cieli, dove siamo glorificati, come afferma Paolo.
XVI Domenica del tempo ordinario 2026
Dobbiamo invocare lo Spirito Santo perché ci viene donato e suscita in noi come un ben operare e domandare, entra nel travaglio dell’umanità, «intercede con gemiti inesprimibili» per sostenere e indirizzare tutta la Chiesa perché raggiunga la sua piena realizzazione.
XV Domenica del tempo ordinario 2026
Nel brano di oggi, Paolo ci esorta alla speranza, però sa e afferma che le sofferenze terrene sono di un momento rispetto alla futura gloria che Dio prepara per noi. Ogni fatica, ogni dolore e ogni angoscia vengono trasfigurate dall’abbandono in Dio e dalla speranza cristiana. La grande sofferenza che Paolo e i cristiani attraversavano in quel tempo fa dire all’apostolo parole rassicuranti e spiega come Dio agisce, rovescia e trasfigura tutto, compresa la creazione di cui siamo parte.
XIV Domenica del tempo ordinario 2026
Le Beatitudini sono una segnaletica verso i frutti dello Spirito, sono porte attraverso le quali si accede al Regno. Le Beatitudini puntano in alto, appartengono a una sorta di “alta qualità” spirituale. Siamo fatti per il Cielo non per rimanere a razzolare sulla terra come le galline. Le opere contrarie ci allontanano da Dio e dagli altri. Vogliamo scegliere sempre la vita e la gioia del Vangelo delle Beatitudini.
XIII Domenica del tempo ordinario 2026
Il Battesimo è un mezzo per essere liberi da qualsiasi tipo di servitù, passando dalla conoscenza del Vangelo e quindi di quel Dio rivelato da Gesù Cristo: ci interessa?
XII Domenica del tempo ordinario 2026
Il mondo ha perso il senso del peccato. Ha paura dell’inquinamento, dei virus, della guerra atomica, ecc. fuorché del peccato. Non ha paura della guerra a Dio, l’Onnipotente, l’Amore in persona che ha sacrificato suo Figlio per ottenerci perdono, misericordia e salvezza eterna. Carissimi, se possiamo percorrere questa strada è perché Cristo ci ha preceduto con l’obbedienza al Padre tramite la quale ci ha dato la salvezza.
XI Domenica del tempo ordinario 2026
L’amore di Dio è donato affinché, attraverso il dono, altri possano percepire lo stesso sguardo di compassione e di tenerezza. Il sangue di Cristo versato nella Passione ci ha resi giusti, il suo sangue è compimento del sangue dell’agnello con il quale gli israeliti avevano segnato le proprie porte per evitare la morte dei loro primogeniti. Noi siamo salvati dalle conseguenze delle nostre colpe.
Santissimo Copro e Sangue di Cristo 2026
Ricordati significa interpretare alla luce della fede le lezioni divine. Quando si è umiliati e provati dalla vita, non si è lontani da qualche sorprendente esperienza di Dio nei suoi interventi pedagogici; come capitò allora al popolo di Dio, dissetato con acqua sgorgata dalla roccia e nutrito con “manna dal cielo”. I deserti di Dio non fanno perdere la fede; lo fanno sentire più vicino. La terra promessa non è solo un luogo geografico, è l’unità del genere umano. Questa terra è promessa da Dio, mentre noi ci nutriamo non soltanto del pane della tribolazione, ma anche di ogni parola che viene dalla sua bocca, Parola che guida e illumina i nostri passi, parola che diventa Pane vivo di vita eterna.
Concerto gospel
Venerdì 26 giugno alle 18.00 il coro gospel Voices of Joy Gospel Choir Rome terrà un concerto dal titolo Amazing grace nella nostra chiesa per raccogliere fondi per la costruzione del nostro monastero Queen of Angels in Kenya.
Santissima Trinità 2026
La libertà è la grazia di poter scegliere ciò che dà pienezza al nostro cuore. La presenza di Dio ci offre la libertà di poterci fermare di fronte a Lui, di riconoscerlo presente come Dio e Padre. È la grande testimonianza dei martiri e di tutti i santi.
Pentecoste 2026
La Spirito è la nuova legge scolpita nei cuori. Sant’Ignazio di Antiochia scrive: «Nel silenzio e nell’intimità della preghiera ascoltiamo la voce dello Spirito che in noi sussurra: “Abbà, Padre!” Sentiamo lo Spirito quale fontana d’acqua viva che zampilla nel nostro cuore e mormora dentro di noi e ci dice: “Vieni al Padre”». Lo Spirito, se sappiamo ascoltarlo nel silenzio, scuote le fondamenta della nostra vita, un vento impetuoso che spazza via i nostri egoismi, un fuoco che brucia le nostre idolatrie. Quali sono le resistenze che lo Spirito trova in me?
Ascensione del Signore
Gesù scelse i suoi discepoli, li formò, rivelò loro i misteri del Regno dei Cieli. Dopo la sua risurrezione, gli Apostoli ricevono lo Spirito Santo perché diventino idonei a compiere la missione loro affidata. Gesù promette: «Riceverete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi». Vediamo come Gesù metta l’accento sull’azione dello Spirito Santo che diventa il protagonista di questo libro. Nel 40° giorno, quello che celebriamo oggi, ascese al cielo accompagnato dal loro sguardo. Le parole degli angeli sono una promessa: ritornerà!
VI Domenica di Pasqua 2026
La gioia accompagna sempre l’accoglienza della fede e del Vangelo e ci rinnova radicalmente. La Parola di Dio genera un cuore unificato nell’amore verso Dio e verso il prossimo; da questa fiamma, che consuma e illumina la nostra umanità, nascono i sacrifici, la fedeltà, l’obbedienza ai comandamenti e tutto ciò che ci sarà dato e chiesto di compiere.
V domenica di Pasqua 2026
Le difficoltà possono apparire come una croce da trascinare, ma abbiamo l’esempio della chiesa apostolica, la quale ci dà un modello di una prima sinodalità e di dialogo. San Benedetto nel terzo capitolo della Regola, “La convocazione dei fratelli a consiglio”, tratta proprio di dare spazio al dialogo tra i monaci e opportunità allo Spirito di parlarci tramite la preghiera. Dobbiamo imparare a far emergere dalle tensioni strumenti per rinnovare la quotidianità, che può apparire gravosa, per rispondere con responsabilità alle situazioni che cambiano. Il frutto del cambiamento porta ad una maggiore diffusione della parola tanto che a Gerusalemme aumentano i discepoli di Gesù.
IV Domenica di Pasqua
Quel «voi» interpella anche noi, perché anche noi, con il peccato di incredulità e il rifiuto della verità, ancora oggi condanniamo a morte Gesù, lo rinneghiamo e lo condanniamo alla croce. Noi alla sequela di Cristo crediamo di essere esclusi da questo peccato? Solo il fatto di pensarlo è peccato di orgoglio, piuttosto dovremmo batterci il petto. «A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto» (Lc 12,39-48). Abbiamo ricevuto molto da Dio, chiamandoci a rimanere in Lui, invitati ad una costante relazione di amore con Lui! Come vi rispondiamo?
















