Spiritualità

XXVII Domenica del tempo ordinario 2026

XXVII Domenica del tempo ordinario 2026

Nella vita incontriamo situazioni difficili di ogni tipo: relazionale, economica, perdita di persone care o perdita del lavoro, ecc. Il nostro cuore viene turbato ed entra in ansietà. Le parole di Paolo sono come un balsamo e ci insegnano a trovare quella pace che viene dall’alto. Portiamo ogni peso e ogni situazione a Dio mediante la preghiera e la supplica. Dio è un Padre amorevole e ha cura di noi sue creature. La fiducia nel consegnare anche ogni gioia al Signore con il ringraziamento, fa scendere dal cielo altre grazie, perché ci riconosciamo piccoli di fronte alla grandezza di Dio.

XXVI Domenica del tempo ordinario 2026

XXVI Domenica del tempo ordinario 2026

Paolo esorta ad assumere la mentalità di Cristo Gesù, cioè ad un modo di pensare e di vedere le cose con uno sguardo più evangelico, a fissare Cristo come punto di riferimento ed esempio di vita vissuta per amore nostro a gloria del Padre. Gesù tra la condizione di Dio e quella di servo, sceglie quest’ultima, non vuole privilegi, sceglie di amarci fino alla fine. Ai nostri occhi è apparso disprezzato, sconfitto, condannato a un supplizio infame, quello della croce, perché ha scelto di amarci così

XXV Domenica del Tempo ordinario 2026

XXV Domenica del Tempo ordinario 2026

San Paolo non è un fanatico, ma è un uomo molto realista che sa bene cosa gli è successo e perché. Ha incontrato Gesù come persona reale, gli ha cambiato la vita rendendola più vera e annunciare questo diventa paragonabile alla vita eterna.

Lodi e vespri su TV2000!

Lodi e vespri su TV2000!

La liturgia è il canto gratuito d'amore nella Chiesa sposa insieme con il suo Sposo che è Cristo; questo canto d'amore non rimane lì, ma trasforma il mondo, i cuori e piano piano diventerà eternità. San Benedetto nella Santa Regola ci dice: «Non si anteponga nulla...

XXIV Domenica del tempo ordinario 2026

XXIV Domenica del tempo ordinario 2026

Deboli e forti si completano, possiamo diventare pienezza, cioè specchio dell’azione di Dio, in noi e nella Chiesa. Deboli e forti rivelano il volto totale di Cristo nella storia. Sappiamo che la pienezza è la carità, forti e deboli camminano insieme condividendo i pesi gli uni degli altri e ci prepariamo così alla pienezza totale che si compirà in Paradiso.

XXIII Domenica del tempo ordinario 2026

XXIII Domenica del tempo ordinario 2026

Cosa significa amare se stessi? Vuol dire amare la propria profondità, lì dove non puoi mentire, perché sei solo davanti a te stesso! Il prossimo entra in questo “sacrario” detto interiorità, porto il mio prossimo dentro di me con Dio. È sublime pensare e fare questo con il mio prossimo! È un riflesso dell’amore di Dio che ci porta nel cuore. La nostra interiorità diventa profondità teologica per l’inabitazione dello Spirito Santo.

La spiritualità benedettina – incontri

La spiritualità benedettina – incontri

Forse vi starete chiedendo che cosa possa insegnare a noi, persone del XXI secolo, una spiritualità che ha avuto origine quasi 1500 anni fa. Qual è il messaggio centrale della spiritualità benedettina? Verificare che Gesù può veramente diventare il centro delle nostre attività giornaliere. San Benedetto nella Regola dice: «Nulla anteporre all’amore di Cristo» (RB 4,21). Non si tratta di una semplice pia pratica, ma di un’ipotesi per affrontare la vita con una positività totale che inserisca ogni dettaglio delle nostre giornate nel Corpo mistico di Cristo, che è la Chiesa.

XXII Domenica del tempo ordinario 2026

XXII Domenica del tempo ordinario 2026

Paolo spiega come realizzare questo sacrificio spirituale. Alla sequela di Cristo, come cristiani, dobbiamo lasciarci trasformare da Lui, dalla sua potenza. Nelle nostre attività quotidiane siamo chiamati a discernere e a lasciare spazio alla volontà del Padre per vivere la nostra condizione di figli amati e amanti di quel Regno che Lui ci ha preparato.

XXI Domenica del tempo ordinario 2026

XXI Domenica del tempo ordinario 2026

La bontà e i disegni di Dio sono davvero incomprensibili e imprevedibili nella storia dei popoli e nella storia personale e comunitaria. Il mistero del male di cui soffre l’umanità è inspiegabile, lo possiamo comprendere solo in parte. Paolo invita a inchinarsi di fronte al mistero e a riconoscere umilmente che le vie del Signore no sono le nostre. Abbiamo però una certezza proveniente dalla fede: tutto è guidato dall’amore del Padre, e ogni avvenimento, anche il più doloroso, ha comunque un senso.

XX Domenica del tempo ordinario 2026

XX Domenica del tempo ordinario 2026

Nel brano di questa domenica, Paolo cerca di comprendere come il loro indurimento abbia un risvolto positivo: ha favorito l’accesso dei pagani alla fede. I Giudei, infatti, hanno una mentalità esclusivista, se avessero creduto non avrebbero permesso ai pagani di essere accolti a pieno titolo nella Chiesa; ma non per questo sono condannati, Dio non ritira le sue promesse, anzi le ha mantenute. L’incredulità verso Cristo da parte del popolo dei Giudei non può essere definitiva, un giorno anche loro riconosceranno in Gesù il Messia annunciato dai profeti. E allora sarà festa e gioia grande, perché saremo testimoni di un’autentica «risurrezione dai morti». La misericordia di Dio abbraccerà tutti in un unico amplesso di pace e di giustizia.

XIX Domenica del tempo ordinario 2026

XIX Domenica del tempo ordinario 2026

Paolo è un esempio eloquente. Afferrato da Cristo, sente profondamente quanto sia rifiutato da parte del suo popolo. Gli sta a cuore la salvezza di Israele, tanto da essere disposto, come paradosso, a essere separato da Gesù, se questo servisse alla fede nella salvezza portata dal Figlio di Dio. Paolo enumera i motivi per cui ha tanta dedizione verso i suoi fratelli israeliti. L’adozione a figli esprime l’appartenenza di coloro che sono stati liberati dalla schiavitù dell’Egitto

XVIII Domenica del tempo ordinario

XVIII Domenica del tempo ordinario

Possiamo aggiungere alle difficoltà di Paolo un’altra lista, quella personale, da cui ciascuno di noi si sente minacciato: la paura di non essere nelle simpatie del datore di lavoro, ad esempio, la vergogna per non riuscire ad ammettere o riconoscere i propri errori, il senso di colpa che genera angoscia e disperazione, un’offesa con parole fuori posto, ecc. La tentazione di scegliere una via opposta a quella del Vangelo è sempre in agguato, ma Paolo ci assicura: nulla potrà separarci dall’amore di Cristo in Dio!

XVII Domenica del tempo ordinario 2026

XVII Domenica del tempo ordinario 2026

L’amore di Dio previene l’uomo, la scoperta del suo sguardo benevolo verso l’umanità, fa rispondere con altrettanto amore. Possiamo conoscere la Sapienza divina per grazia; Gesù raggiunge ogni miseria per illuminarla di speranza. La nostra somiglianza con il Figlio è la chiave di accesso al Regno dei Cieli, dove siamo glorificati, come afferma Paolo.

XVI Domenica del tempo ordinario 2026

XVI Domenica del tempo ordinario 2026

Dobbiamo invocare lo Spirito Santo perché ci viene donato e suscita in noi come un ben operare e domandare, entra nel travaglio dell’umanità, «intercede con gemiti inesprimibili» per sostenere e indirizzare tutta la Chiesa perché raggiunga la sua piena realizzazione.

XV Domenica del tempo ordinario 2026

XV Domenica del tempo ordinario 2026

Nel brano di oggi, Paolo ci esorta alla speranza, però sa e afferma che le sofferenze terrene sono di un momento rispetto alla futura gloria che Dio prepara per noi. Ogni fatica, ogni dolore e ogni angoscia vengono trasfigurate dall’abbandono in Dio e dalla speranza cristiana. La grande sofferenza che Paolo e i cristiani attraversavano in quel tempo fa dire all’apostolo parole rassicuranti e spiega come Dio agisce, rovescia e trasfigura tutto, compresa la creazione di cui siamo parte.

XIV Domenica del tempo ordinario 2026

XIV Domenica del tempo ordinario 2026

Le Beatitudini sono una segnaletica verso i frutti dello Spirito, sono porte attraverso le quali si accede al Regno. Le Beatitudini puntano in alto, appartengono a una sorta di “alta qualità” spirituale. Siamo fatti per il Cielo non per rimanere a razzolare sulla terra come le galline. Le opere contrarie ci allontanano da Dio e dagli altri. Vogliamo scegliere sempre la vita e la gioia del Vangelo delle Beatitudini.

XII Domenica del tempo ordinario 2026

XII Domenica del tempo ordinario 2026

Il mondo ha perso il senso del peccato. Ha paura dell’inquinamento, dei virus, della guerra atomica, ecc. fuorché del peccato. Non ha paura della guerra a Dio, l’Onnipotente, l’Amore in persona che ha sacrificato suo Figlio per ottenerci perdono, misericordia e salvezza eterna. Carissimi, se possiamo percorrere questa strada è perché Cristo ci ha preceduto con l’obbedienza al Padre tramite la quale ci ha dato la salvezza.

XI Domenica del tempo ordinario 2026

XI Domenica del tempo ordinario 2026

L’amore di Dio è donato affinché, attraverso il dono, altri possano percepire lo stesso sguardo di compassione e di tenerezza. Il sangue di Cristo versato nella Passione ci ha resi giusti, il suo sangue è compimento del sangue dell’agnello con il quale gli israeliti avevano segnato le proprie porte per evitare la morte dei loro primogeniti. Noi siamo salvati dalle conseguenze delle nostre colpe.

Santissimo Copro e Sangue di Cristo 2026

Santissimo Copro e Sangue di Cristo 2026

Ricordati significa interpretare alla luce della fede le lezioni divine. Quando si è umiliati e provati dalla vita, non si è lontani da qualche sorprendente esperienza di Dio nei suoi interventi pedagogici; come capitò allora al popolo di Dio, dissetato con acqua sgorgata dalla roccia e nutrito con “manna dal cielo”. I deserti di Dio non fanno perdere la fede; lo fanno sentire più vicino. La terra promessa non è solo un luogo geografico, è l’unità del genere umano. Questa terra è promessa da Dio, mentre noi ci nutriamo non soltanto del pane della tribolazione, ma anche di ogni parola che viene dalla sua bocca, Parola che guida e illumina i nostri passi, parola che diventa Pane vivo di vita eterna.