NOTIZIE ED EVENTI
VI Domenica del tempo ordinario 2026
Chi lascia agire in sé lo Spirito Santo e accoglie il suo messaggio possiede la Sapienza cristiana, quella del mondo di Dio, che può essere compresa soltanto dai cosiddetti “perfetti”, cioè cristiani maturi. La sapienza rivela se stessa quando siamo disponibili a farla entrare. Non esiste messaggio migliore dello Spirito Santo, poiché Egli conosce ciò che sia di più intimo e nascosto nel cuore del nostro Creatore (cfr. Rm 8, 26-27).
V domenica del tempo ordinario 2026
Per Paolo, e per noi, Gesù è l’unica persona da annunciare e far conoscere ai cristiani di ieri e di oggi. Chiede di credere a Cristo crocifisso e risorto, ritenuto da molti soltanto un uomo giustiziato e fallito. La Parola di Dio è forte per se stessa. Il cuore dell’uomo è toccato dalla manifestazione dello Spirito e dalla sua potenza. Una volta toccato, questo cuore si accende e arde d’amore come il cuore di Gesù.
IV domenica del tempo ordinario 2026
L’agire di Dio ci stupisce: sceglie ciò che nella mentalità del mondo è debole e disprezzato per renderlo forte, ciò che è ignobile e nulla per farlo sapiente. Questo è l’operare meraviglioso di Dio.
III domenica del tempo ordinario 2026
La promessa di Gesù è potenza e sapienza di Dio, oltre ad annunciare l’unità dei credenti che oggi siamo noi. Chi opera divisioni con le parole e l’agire inquina e rende vana la Croce su cui Gesù è morto perché tutti fossimo chiamati alla salvezza. La fede nella potenza della croce non si sperimenta in un sogno o nel sentimento, ma dentro la vita quotidiana, è nelle pieghe del quotidiano che la nostra vita si risolve in santità.
Quaresima 2026 – Lectio divina
La Lectio divina è un modo per non lasciarci scivolare addosso questo momento così importante e magari cruciale della nostra vita. Per questo vi invitiamo a partecipare insieme a noi a queste occasioni di riflessione e di approfondimento per giungere alla Pasqua e scoprirci almeno un pochino più amici di Gesù e più consapevoli del nostro essere cristiani!
II domenica del tempo ordinario 2026
I membri di una comunità cristiana sono santificati in Cristo, quindi chiamati santi, la grazia e la pace vengono dalla fonte, ossia dall’alto come doni di Dio Padre e da Cristo Gesù, fondamento di unità e di comunione. La santità della Chiesa è una santità donata dalla Presenza incessante di Cristo, capo della Chiesa, suo corpo.
Battesimo del Signore
Pietro annuncia la novità dello Spirito nella casa di Cornelio: il Battesimo di Gesù venne (e viene) considerato come l’inizio della missione di Cristo. Pietro ci ricorda come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth, il quale risanava tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con Lui. Dio si offre a tutti, è il Dio con noi tutti!
II domenica dopo Natale
San Paolo nella sua lettera agli Efesini sprona a fare un passo in più, a prendere coscienza della nostra statura umana, cioè della nostra capacità di conoscere il Signore tramite il dono di uno spirito di sapienza. E molto di più: il nostro cuore, vale a dire in senso biblico il centro della nostra persona, la parte più profonda di noi stessi, possa essere illuminato per comprendere a quale speranza siamo chiamati e quale tesoro di grazia sia questa eredità.
La spiritualità benedettina – incontri
Forse vi starete chiedendo che cosa possa insegnare a noi, persone del XXI secolo, una spiritualità che ha avuto origine quasi 1500 anni fa. Joan Chittister, monaca benedettina statunitense, suggerisce di guardare alla spiritualità benedettina come a un percorso che ci insegna a vivere la concretezza della quotidianità alla ricerca di Dio, presente qui ed ora, scoprendo la santità di ogni istante e di ogni piccolo atto che compiamo per cui tutto diventa straordinario e degno di essere vissuto.
Gli insegnamenti di san Benedetto ci guidano a maturare quell’attenzione e quella consapevolezza per vivere pienamente la vita quotidiana con equilibrio e armonia.
Santa famiglia di Nazaret
Per Paolo la centralità di Cristo deve essere come il lievito che dà vita a tutte le altre virtù menzionate nella lettera ai Colossesi. La pace di Cristo è l’atmosfera che viene a crearsi quando i rapporti fraterni sono contrassegnati dalle virtù insegnate dal Vangelo.
IV domenica di avvento
Dio si fa veramente uomo, come dice san Leone Magno, per rendere l’uomo Dio e poter vivere con la Sua grazia in ogni momento. L’angelo dice anche a noi che quel bambino è l’Emmanuele, il Dio con noi, cioè, è vicino a ciascuno di noi e ci apre alla grazia di Dio, come spiega bene san Paolo nella seconda lettura. Ognuno di noi è chiamato alla santità che significa scoprire la possibilità di vivere ogni istante in comunione con Dio, santificando così ogni istante e cercandolo nel silenzio, un atto rivoluzionario rispetto alla frenesia del mondo.
III domenica di avvento 2025
I segni su cui si deve ragionare sono quelli che i profeti del passato avevano usato per preannunciare il Messia: i ciechi riprendono la vista per vedere la via del Signore; i lebbrosi vengono purificati come segno del perdono dei peccati; i sordi odono e possono ricevere la Parola di Dio; i muti parlano e possono dare testimonianza; gli zoppi camminano incontro al Signore che viene; i poveri, cioè chi è disponibile ad accogliere perché vuoto, può ricevere l’annuncio.
II domenica di avvento 2025
San Giovanni Battista insiste molto sul fare perché per un ebreo il peccato più grave era l’omissione e l’immagine del giudizio universale che dà più avanti Matteo è proprio quella legata alle opere. Bisogna, quindi, convertirsi cioè, cambiare vita, nel senso di cambiare i pensieri, cioè i desideri del proprio cuore nel suo significato ebraico. Quindi bisogna cambiare vita cioè, cambiare mentalità e agire diversamente preparandosi all’incontro con Dio e questo avviene anche attraverso il simbolo dell’acqua nel battesimo.
I Domenica di avvento 2025
Gesù viene anche oggi, sta arrivando e siamo chiamati a preparare il nostro cuore, la nostra mente, il nostro spirito e il nostro corpo ad accoglierlo per poter assumere la dignità di figli. Ma questo può avvenire nell’indifferenza totale come nei tempi di Noé: nessuno si accorse di nulla finché non cominciò a diluviare incessantemente e tutto sarà travolto.
Cristo Re dell’Universo 2025
La Pasqua settimanale e quella annuale ci fa celebrare il mistero di Cristo salvatore morto e risorto che ci fa accedere al suo regno glorioso. Il Regno è del Padre, ma è stato dato al Figlio perché anche noi rigenerati diventiamo suoi figli nel Figlio. Il volto nascosto e inaccessibile di Dio si rivela nel Cristo, primogenito della nuova creazione. Cristo riceve in se stesso la pienezza della divinità, tutto quello che Dio vuole comunicare di se stesso in Cristo per introdurci e perfezionarci in Lui.
XXXIII Domenica del tempo ordinario 2025
Vivere del proprio lavoro è necessario. Tutto è dono di Dio, ma l’impegno dell’uomo è indispensabile: Dio attende anche la nostra attiva collaborazione: «Dio che ti ha creato senza di te, non può salvarti senza di te» (sant’Agostino). La nostra partecipazione alla creazione richiede intelligenza e impegno che poi si estende alla nostra salvezza eterna.
XXXII Domenica del tempo ordinario 2025
Nel nostro cammino di fedeltà a Dio anche noi troviamo ostacoli che sorgono prima dal nostro orgoglio, poi da contraddizioni da parte di persone che frequentiamo. La volontà umana unita alla grazia, che non mancherà mai, supera e va oltre e ci esercita alla pazienza, al perdono, alla mitezza, che generano pace e serenità interiore.
XXXI Domenica del tempo ordinario 2025
La vita di una comunità credente non deve lasciarsi turbare da certe pseudo-rivelazioni, ma assumere le proprie responsabilità all’interno della storia.
Noi sappiamo cosa insegna Gesù: non conosciamo né l’ora né il giorno (Mt 25,13). L’atteggiamento del cristiano è la vigilanza, virtù richiesta dal Signore e insegnata da varie parabole che possiamo meditare per cercare di comprendere e vivere l’avvento di Gesù
Lectio divina – Avvento 2025
La lectio divina è pregare con la Parola di Dio, è ascoltare cosa Gesù vuole dirci, vuole insegnarci per il nostro cammino di vita, per vivere la piena felicità oggi, nel presente, nella quotidianità, anche quella che può sembrarci più banale oppure più dolorosa.
XXX Domenica del tempo ordinario 2025
Paolo si è fatto onore, non parla di meriti, ma della certezza di essersi affidato al Signore Gesù. Anche noi nelle fatiche quotidiane, nei dispiaceri, nei dolori anche fisici chiediamo la grazia dello Spirito di abbandono in Dio. La fede deve essere rinnovata e mantenuta ogni momento.















