XIX Domenica del tempo ordinario 2026

XIX Domenica del tempo ordinario 2026

Paolo è un esempio eloquente. Afferrato da Cristo, sente profondamente quanto sia rifiutato da parte del suo popolo. Gli sta a cuore la salvezza di Israele, tanto da essere disposto, come paradosso, a essere separato da Gesù, se questo servisse alla fede nella salvezza portata dal Figlio di Dio. Paolo enumera i motivi per cui ha tanta dedizione verso i suoi fratelli israeliti. L’adozione a figli esprime l’appartenenza di coloro che sono stati liberati dalla schiavitù dell’Egitto

XVIII Domenica del tempo ordinario

XVIII Domenica del tempo ordinario

Possiamo aggiungere alle difficoltà di Paolo un’altra lista, quella personale, da cui ciascuno di noi si sente minacciato: la paura di non essere nelle simpatie del datore di lavoro, ad esempio, la vergogna per non riuscire ad ammettere o riconoscere i propri errori, il senso di colpa che genera angoscia e disperazione, un’offesa con parole fuori posto, ecc. La tentazione di scegliere una via opposta a quella del Vangelo è sempre in agguato, ma Paolo ci assicura: nulla potrà separarci dall’amore di Cristo in Dio!

XVII Domenica del tempo ordinario 2026

XVII Domenica del tempo ordinario 2026

L’amore di Dio previene l’uomo, la scoperta del suo sguardo benevolo verso l’umanità, fa rispondere con altrettanto amore. Possiamo conoscere la Sapienza divina per grazia; Gesù raggiunge ogni miseria per illuminarla di speranza. La nostra somiglianza con il Figlio è la chiave di accesso al Regno dei Cieli, dove siamo glorificati, come afferma Paolo.

XVI Domenica del tempo ordinario 2026

XVI Domenica del tempo ordinario 2026

Dobbiamo invocare lo Spirito Santo perché ci viene donato e suscita in noi come un ben operare e domandare, entra nel travaglio dell’umanità, «intercede con gemiti inesprimibili» per sostenere e indirizzare tutta la Chiesa perché raggiunga la sua piena realizzazione.

XV Domenica del tempo ordinario 2026

XV Domenica del tempo ordinario 2026

Nel brano di oggi, Paolo ci esorta alla speranza, però sa e afferma che le sofferenze terrene sono di un momento rispetto alla futura gloria che Dio prepara per noi. Ogni fatica, ogni dolore e ogni angoscia vengono trasfigurate dall’abbandono in Dio e dalla speranza cristiana. La grande sofferenza che Paolo e i cristiani attraversavano in quel tempo fa dire all’apostolo parole rassicuranti e spiega come Dio agisce, rovescia e trasfigura tutto, compresa la creazione di cui siamo parte.