Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (Rm 6,3-4.8-11)
Fratelli, non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo, risorto dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Infatti egli morì, e morì per il peccato una volta per tutte; ora invece vive, e vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù.
Il battesimo ai tempi di Gesù era un rito molto comune. Venivano battezzati coloro che seguivano il Battista, quelli che sceglievano la religione d’Israele rinunciando al paganesimo; coloro che entravano in una setta religiosa di qualche tipo e gli schiavi a cui i padroni concedevano la libertà.
Era un gesto che indicava un cambiamento radicale della vita, una morte a ciò che era passato e una rinascita. Anche il Battesimo cristiano ha, fondamentalmente, il medesimo significato. Nella chiesa primitiva venivano battezzati gli adulti: erano pagani convertiti che volevano anche loro un cambiamento radicale, per cui si immergevano completamente in una vasca e, risalendo dall’acqua, erano pronti a seguire Gesù con una nuova vita.
Perciò il fonte battesimale è considerato come il grembo materno della comunità che genera nuovi figli di Dio. Comprendiamo bene quel che scrive Paolo al v. 4: «per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova». Cristo per primo è passato dalla morte alla vita e si può dire questo anche di ogni discepolo che lo ha seguito, cioè ognuno di noi, ogni battezzato.
Questo evento ci porta a delle conseguenze operative: il cristiano cambia la sua vita, si comporta secondo i dettami del Vangelo, deve considerarsi «morto al peccato e vivo per Dio, in Cristo Gesù» (v. 11).
Meditiamo:
- il Battesimo esige la conoscenza del Vangelo: a che punto siamo con questa conoscenza?
- Il Vangelo è «Parola del Signore» che ci indica la vita: è Cristo! Come posso vivere di Cristo se non lo conosco?
- Vivo il mio battesimo come dono di una vita nuova?
- Come riconoscere questa vita e viverla giorno dopo giorno?
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