IV Domenica di Pasqua

IV Domenica di Pasqua

Quel «voi» interpella anche noi, perché anche noi, con il peccato di incredulità e il rifiuto della verità, ancora oggi condanniamo a morte Gesù, lo rinneghiamo e lo condanniamo alla croce. Noi alla sequela di Cristo crediamo di essere esclusi da questo peccato? Solo il fatto di pensarlo è peccato di orgoglio, piuttosto dovremmo batterci il petto. «A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto» (Lc 12,39-48). Abbiamo ricevuto molto da Dio, chiamandoci a rimanere in Lui, invitati ad una costante relazione di amore con Lui! Come vi rispondiamo?

III Domenica di Pasqua

III Domenica di Pasqua

Pietro, in forza del primato conferitogli, dà testimonianza della morte e risurrezione dello stesso Gesù. Sottolinea la concretezza storica di Gesù come uomo approvato da Dio, mentre riassume tutto quello che ha fatto per noi. Cristo è risorto per noi, è vicino a noi, «primogenito tra molti fratelli» ci ha preceduto nella morte e l’ha vinta aprendo così la via della vita eterna: è l’Emmanuele nel cammino verso di Lui.

II domenica di Pasqua

II domenica di Pasqua

Ascoltiamo come la piccola comunità vive insieme, pervasa dalla presenza dello Spirito che unisce fino a diventare come «una» vergine lieta e semplice, intenta a lodare Dio e a testimoniare Cristo risorto.
Contempliamo questa bella comunità degli inizi del Cristianesimo. Siamo nati e chiamati da questa giovane Chiesa che amava il Vangelo come annuncio di verità.