Santissima Trinità 2026

Santissima Trinità 2026

La libertà è la grazia di poter scegliere ciò che dà pienezza al nostro cuore. La presenza di Dio ci offre la libertà di poterci fermare di fronte a Lui, di riconoscerlo presente come Dio e Padre. È la grande testimonianza dei martiri e di tutti i santi.

Pentecoste 2026

Pentecoste 2026

La Spirito è la nuova legge scolpita nei cuori. Sant’Ignazio di Antiochia scrive: «Nel silenzio e nell’intimità della preghiera ascoltiamo la voce dello Spirito che in noi sussurra: “Abbà, Padre!” Sentiamo lo Spirito quale fontana d’acqua viva che zampilla nel nostro cuore e mormora dentro di noi e ci dice: “Vieni al Padre”». Lo Spirito, se sappiamo ascoltarlo nel silenzio, scuote le fondamenta della nostra vita, un vento impetuoso che spazza via i nostri egoismi, un fuoco che brucia le nostre idolatrie. Quali sono le resistenze che lo Spirito trova in me?

Ascensione del Signore

Ascensione del Signore

Gesù scelse i suoi discepoli, li formò, rivelò loro i misteri del Regno dei Cieli. Dopo la sua risurrezione, gli Apostoli ricevono lo Spirito Santo perché diventino idonei a compiere la missione loro affidata. Gesù promette: «Riceverete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi». Vediamo come Gesù metta l’accento sull’azione dello Spirito Santo che diventa il protagonista di questo libro. Nel 40° giorno, quello che celebriamo oggi, ascese al cielo accompagnato dal loro sguardo. Le parole degli angeli sono una promessa: ritornerà!

VI Domenica di Pasqua 2026

VI Domenica di Pasqua 2026

La gioia accompagna sempre l’accoglienza della fede e del Vangelo e ci rinnova radicalmente. La Parola di Dio genera un cuore unificato nell’amore verso Dio e verso il prossimo; da questa fiamma, che consuma e illumina la nostra umanità, nascono i sacrifici, la fedeltà, l’obbedienza ai comandamenti e tutto ciò che ci sarà dato e chiesto di compiere.

V domenica di Pasqua 2026

V domenica di Pasqua 2026

Le difficoltà possono apparire come una croce da trascinare, ma abbiamo l’esempio della chiesa apostolica, la quale ci dà un modello di una prima sinodalità e di dialogo. San Benedetto nel terzo capitolo della Regola, “La convocazione dei fratelli a consiglio”, tratta proprio di dare spazio al dialogo tra i monaci e opportunità allo Spirito di parlarci tramite la preghiera. Dobbiamo imparare a far emergere dalle tensioni strumenti per rinnovare la quotidianità, che può apparire gravosa, per rispondere con responsabilità alle situazioni che cambiano. Il frutto del cambiamento porta ad una maggiore diffusione della parola tanto che a Gerusalemme aumentano i discepoli di Gesù.