XXVI Domenica del Tempo Ordinario 2025

XXVI Domenica del Tempo Ordinario 2025

Il vescovo Timoteo, che assiste alla confusione di certe dottrine fuorvianti, è richiamato da Paolo a fuggirle e a coltivare le virtù delle beatitudini, come la giustizia, la pazienza e la mitezza. L’esortazione alla pratica di queste virtù è proposta a tutti coloro che scelgono di seguire Gesù, tra questi ci siamo anche noi, suoi discepoli. Oggi siamo noi i suoi testimoni quando ci opponiamo alla violenza e a ogni forma di idolatria, a partire dall’attaccamento morboso al denaro. Oggi siamo chiamati a una lotta spirituale contro le tentazioni che ci portano lontano da Cristo Signore.

XXV Domenica del Tempo ordinario 2025

XXV Domenica del Tempo ordinario 2025

La nostra preghiera deve essere universale, come quella di Gesù. Quando il cristiano prega dimostra un grande cuore che abbraccia chiunque, soprattutto sofferenti, infermi, carcerati e le persone più dimenticate, perché fanno parte dei più piccoli bisognosi di amore e di attenzione. Anche San Benedetto ci invita a essere solleciti nella preghiera per chi è in difficoltà «perché “non sia sommerso da eccessiva tristezza”, in altre parole “gli usi maggiore carità”, come dice l’Apostolo “e tutti preghino per lui”»

La spiritualità benedettina – incontri

La spiritualità benedettina – incontri

Forse vi starete chiedendo che cosa possa insegnare a noi, persone del XXI secolo, una spiritualità che ha avuto origine quasi 1500 anni fa. Joan Chittister, monaca benedettina statunitense, suggerisce di guardare alla spiritualità benedettina come a un percorso che ci insegna a vivere la concretezza della quotidianità alla ricerca di Dio, presente qui ed ora, scoprendo la santità di ogni istante e di ogni piccolo atto che compiamo per cui tutto diventa straordinario e degno di essere vissuto.
Gli insegnamenti di san Benedetto ci guidano a maturare quell’attenzione e quella consapevolezza per vivere pienamente la vita quotidiana con equilibrio e armonia.

Esaltazione della Santa Croce

Esaltazione della Santa Croce

Da quando Cristo ha riempito d’amore e illuminato di vita la sua croce, il dolore e le circostanze apparentemente assurde delle nostre vicende umane hanno un senso: le condividiamo con Lui per rinascere con Lui a vita nuova. Così la croce piantata nel cuore e nella vita di ognuno di noi diventa albero di vita, da cui sgorga energia divina e grazia santificatrice.

XXIII Domenica del tempo ordinario 2025

XXIII Domenica del tempo ordinario 2025

Il cuore della lettera è proprio l’appello alla riconciliazione e al perdono. È l’amore di Cristo e la fede che sanano e rendono nuove le relazioni spezzate soprattutto dal peccato di orgoglio. Siamo tutti un po’ come Onesimo, bisognosi di Cristo, di perdono e di redenzione per liberarci da ogni forma di schiavitù.