III domenica del tempo ordinario 2026

III domenica del tempo ordinario 2026

La promessa di Gesù è potenza e sapienza di Dio, oltre ad annunciare l’unità dei credenti che oggi siamo noi. Chi opera divisioni con le parole e l’agire inquina e rende vana la Croce su cui Gesù è morto perché tutti fossimo chiamati alla salvezza. La fede nella potenza della croce non si sperimenta in un sogno o nel sentimento, ma dentro la vita quotidiana, è nelle pieghe del quotidiano che la nostra vita si risolve in santità.

Quaresima 2026 – Lectio divina

Quaresima 2026 – Lectio divina

La Lectio divina è un modo per non lasciarci scivolare addosso questo momento così importante e magari cruciale della nostra vita. Per questo vi invitiamo a partecipare insieme a noi a queste occasioni di riflessione e di approfondimento per giungere alla Pasqua e scoprirci almeno un pochino più amici di Gesù e più consapevoli del nostro essere cristiani!

II domenica del tempo ordinario 2026

II domenica del tempo ordinario 2026

I membri di una comunità cristiana sono santificati in Cristo, quindi chiamati santi, la grazia e la pace vengono dalla fonte, ossia dall’alto come doni di Dio Padre e da Cristo Gesù, fondamento di unità e di comunione. La santità della Chiesa è una santità donata dalla Presenza incessante di Cristo, capo della Chiesa, suo corpo.

Battesimo del Signore

Battesimo del Signore

Pietro annuncia la novità dello Spirito nella casa di Cornelio: il Battesimo di Gesù venne (e viene) considerato come l’inizio della missione di Cristo. Pietro ci ricorda come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth, il quale risanava tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con Lui. Dio si offre a tutti, è il Dio con noi tutti!

II domenica dopo Natale

II domenica dopo Natale

San Paolo nella sua lettera agli Efesini sprona a fare un passo in più, a prendere coscienza della nostra statura umana, cioè della nostra capacità di conoscere il Signore tramite il dono di uno spirito di sapienza. E molto di più: il nostro cuore, vale a dire in senso biblico il centro della nostra persona, la parte più profonda di noi stessi, possa essere illuminato per comprendere a quale speranza siamo chiamati e quale tesoro di grazia sia questa eredità.