XXVI Domenica del tempo ordinario 2026

XXVI Domenica del tempo ordinario 2026

Paolo esorta ad assumere la mentalità di Cristo Gesù, cioè ad un modo di pensare e di vedere le cose con uno sguardo più evangelico, a fissare Cristo come punto di riferimento ed esempio di vita vissuta per amore nostro a gloria del Padre. Gesù tra la condizione di Dio e quella di servo, sceglie quest’ultima, non vuole privilegi, sceglie di amarci fino alla fine. Ai nostri occhi è apparso disprezzato, sconfitto, condannato a un supplizio infame, quello della croce, perché ha scelto di amarci così

XXV Domenica del Tempo ordinario 2026

XXV Domenica del Tempo ordinario 2026

San Paolo non è un fanatico, ma è un uomo molto realista che sa bene cosa gli è successo e perché. Ha incontrato Gesù come persona reale, gli ha cambiato la vita rendendola più vera e annunciare questo diventa paragonabile alla vita eterna.

Lodi e vespri su TV2000!

Lodi e vespri su TV2000!

La liturgia è il canto gratuito d’amore nella Chiesa sposa insieme con il suo Sposo che è Cristo; questo canto d’amore non rimane lì, ma trasforma il mondo, i cuori e piano piano diventerà eternità. San Benedetto nella Santa Regola ci dice: «Non si...
XXIV Domenica del tempo ordinario 2026

XXIV Domenica del tempo ordinario 2026

Deboli e forti si completano, possiamo diventare pienezza, cioè specchio dell’azione di Dio, in noi e nella Chiesa. Deboli e forti rivelano il volto totale di Cristo nella storia. Sappiamo che la pienezza è la carità, forti e deboli camminano insieme condividendo i pesi gli uni degli altri e ci prepariamo così alla pienezza totale che si compirà in Paradiso.

XXIII Domenica del tempo ordinario 2026

XXIII Domenica del tempo ordinario 2026

Cosa significa amare se stessi? Vuol dire amare la propria profondità, lì dove non puoi mentire, perché sei solo davanti a te stesso! Il prossimo entra in questo “sacrario” detto interiorità, porto il mio prossimo dentro di me con Dio. È sublime pensare e fare questo con il mio prossimo! È un riflesso dell’amore di Dio che ci porta nel cuore. La nostra interiorità diventa profondità teologica per l’inabitazione dello Spirito Santo.