Spiritualità
Domenica delle Palme 2026
Nel suo Figlio Dio ci ha fatto sapere che non impedisce il male, ma gli toglie il potere di nuocere e rende capace l’uomo di crescere spiritualmente e di partecipare alla sua passione e risurrezione. Il grido di Gesù sulla croce è il grido di uno che muore partorendo una vita del tutto nuova che solo Dio può donare. Accogliamola!
Settimana Santa 2026
Vuoi partecipare alla nostra liturgia della Settimana Santa? Ecco gli orari!
V domenica di quaresima
Per dare gloria a Dio, il suo Spirito ci viene incontro per rimanere in noi. Chiede come un “mendicante” di aprire la porta del nostro cuore, almeno uno spiraglio, per irrompere nella nostra vita e cambiarla in un’esplosione di fuoco che brucia ciò che non gli appartiene.
IV Domenica del tempo di quaresima 2026
Quest’uomo è stato inviato, quest’uomo è da solo, ma sa una cosa che è vera e non può negarla, prima era cieco e ora ci vede grazie all’azione di Gesù. Quello che gli è accaduto è talmente vero da dare pienamente senso a tutta la sua vita fin lì, non può rinnegarlo.
III Domenica di quaresima 2026
Meditazione sul Vangelo secondo Giovanni (Gv 4,5-42) In questo capitolo del Vangelo di Giovanni incontriamo Gesù in cammino dalla Galilea verso Gerusalemme, ma non percorre la via più breve o più frequentata, bensì decide di passare per la Samaria, territorio brullo e...
La Trasfigurazione
La visione di pace e bellezza che è davanti agli occhi di Pietro lo spinge a desiderare di fermare quell’istante costruendo tre tende. Ma l’estasi di Pietro che lo spinge ad impadronirsi del dono ricevuto è in vista di un servizio che dora in poi dovrà essere di maggiore consapevolezza nel conoscere di più il proprio Maestro.
I domenica di quaresima 2026
Nella lettura di oggi Paolo spiega il dramma morte-vita che attende l’umanità in Adamo e quella riscattata da Cristo. Adamo con la sua disobbedienza ha fatto entrare nel mondo il peccato, a causa di questo, tutti gli uomini subiscono la morte. La nostra vita è segnata dal peccato e dalla morte. Il dono di grazia, però, portato da Gesù è più abbondante delle conseguenze della caduta. Il dono dato in Cristo è superiore perché ci giustifica, ci rende giusti davanti a Dio.
VI Domenica del tempo ordinario 2026
Chi lascia agire in sé lo Spirito Santo e accoglie il suo messaggio possiede la Sapienza cristiana, quella del mondo di Dio, che può essere compresa soltanto dai cosiddetti “perfetti”, cioè cristiani maturi. La sapienza rivela se stessa quando siamo disponibili a farla entrare. Non esiste messaggio migliore dello Spirito Santo, poiché Egli conosce ciò che sia di più intimo e nascosto nel cuore del nostro Creatore (cfr. Rm 8, 26-27).
V domenica del tempo ordinario 2026
Per Paolo, e per noi, Gesù è l’unica persona da annunciare e far conoscere ai cristiani di ieri e di oggi. Chiede di credere a Cristo crocifisso e risorto, ritenuto da molti soltanto un uomo giustiziato e fallito. La Parola di Dio è forte per se stessa. Il cuore dell’uomo è toccato dalla manifestazione dello Spirito e dalla sua potenza. Una volta toccato, questo cuore si accende e arde d’amore come il cuore di Gesù.
IV domenica del tempo ordinario 2026
L’agire di Dio ci stupisce: sceglie ciò che nella mentalità del mondo è debole e disprezzato per renderlo forte, ciò che è ignobile e nulla per farlo sapiente. Questo è l’operare meraviglioso di Dio.
III domenica del tempo ordinario 2026
La promessa di Gesù è potenza e sapienza di Dio, oltre ad annunciare l’unità dei credenti che oggi siamo noi. Chi opera divisioni con le parole e l’agire inquina e rende vana la Croce su cui Gesù è morto perché tutti fossimo chiamati alla salvezza. La fede nella potenza della croce non si sperimenta in un sogno o nel sentimento, ma dentro la vita quotidiana, è nelle pieghe del quotidiano che la nostra vita si risolve in santità.
Quaresima 2026 – Lectio divina
La Lectio divina è un modo per non lasciarci scivolare addosso questo momento così importante e magari cruciale della nostra vita. Per questo vi invitiamo a partecipare insieme a noi a queste occasioni di riflessione e di approfondimento per giungere alla Pasqua e scoprirci almeno un pochino più amici di Gesù e più consapevoli del nostro essere cristiani!
II domenica del tempo ordinario 2026
I membri di una comunità cristiana sono santificati in Cristo, quindi chiamati santi, la grazia e la pace vengono dalla fonte, ossia dall’alto come doni di Dio Padre e da Cristo Gesù, fondamento di unità e di comunione. La santità della Chiesa è una santità donata dalla Presenza incessante di Cristo, capo della Chiesa, suo corpo.
Battesimo del Signore
Pietro annuncia la novità dello Spirito nella casa di Cornelio: il Battesimo di Gesù venne (e viene) considerato come l’inizio della missione di Cristo. Pietro ci ricorda come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth, il quale risanava tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con Lui. Dio si offre a tutti, è il Dio con noi tutti!
II domenica dopo Natale
San Paolo nella sua lettera agli Efesini sprona a fare un passo in più, a prendere coscienza della nostra statura umana, cioè della nostra capacità di conoscere il Signore tramite il dono di uno spirito di sapienza. E molto di più: il nostro cuore, vale a dire in senso biblico il centro della nostra persona, la parte più profonda di noi stessi, possa essere illuminato per comprendere a quale speranza siamo chiamati e quale tesoro di grazia sia questa eredità.
La spiritualità benedettina – incontri
Forse vi starete chiedendo che cosa possa insegnare a noi, persone del XXI secolo, una spiritualità che ha avuto origine quasi 1500 anni fa. Joan Chittister, monaca benedettina statunitense, suggerisce di guardare alla spiritualità benedettina come a un percorso che ci insegna a vivere la concretezza della quotidianità alla ricerca di Dio, presente qui ed ora, scoprendo la santità di ogni istante e di ogni piccolo atto che compiamo per cui tutto diventa straordinario e degno di essere vissuto.
Gli insegnamenti di san Benedetto ci guidano a maturare quell’attenzione e quella consapevolezza per vivere pienamente la vita quotidiana con equilibrio e armonia.
Santa famiglia di Nazaret
Per Paolo la centralità di Cristo deve essere come il lievito che dà vita a tutte le altre virtù menzionate nella lettera ai Colossesi. La pace di Cristo è l’atmosfera che viene a crearsi quando i rapporti fraterni sono contrassegnati dalle virtù insegnate dal Vangelo.
IV domenica di avvento
Dio si fa veramente uomo, come dice san Leone Magno, per rendere l’uomo Dio e poter vivere con la Sua grazia in ogni momento. L’angelo dice anche a noi che quel bambino è l’Emmanuele, il Dio con noi, cioè, è vicino a ciascuno di noi e ci apre alla grazia di Dio, come spiega bene san Paolo nella seconda lettura. Ognuno di noi è chiamato alla santità che significa scoprire la possibilità di vivere ogni istante in comunione con Dio, santificando così ogni istante e cercandolo nel silenzio, un atto rivoluzionario rispetto alla frenesia del mondo.
III domenica di avvento 2025
I segni su cui si deve ragionare sono quelli che i profeti del passato avevano usato per preannunciare il Messia: i ciechi riprendono la vista per vedere la via del Signore; i lebbrosi vengono purificati come segno del perdono dei peccati; i sordi odono e possono ricevere la Parola di Dio; i muti parlano e possono dare testimonianza; gli zoppi camminano incontro al Signore che viene; i poveri, cioè chi è disponibile ad accogliere perché vuoto, può ricevere l’annuncio.
II domenica di avvento 2025
San Giovanni Battista insiste molto sul fare perché per un ebreo il peccato più grave era l’omissione e l’immagine del giudizio universale che dà più avanti Matteo è proprio quella legata alle opere. Bisogna, quindi, convertirsi cioè, cambiare vita, nel senso di cambiare i pensieri, cioè i desideri del proprio cuore nel suo significato ebraico. Quindi bisogna cambiare vita cioè, cambiare mentalità e agire diversamente preparandosi all’incontro con Dio e questo avviene anche attraverso il simbolo dell’acqua nel battesimo.

















