NOTIZIE ED EVENTI

XXV Domenica del Tempo ordinario 2025

XXV Domenica del Tempo ordinario 2025

La nostra preghiera deve essere universale, come quella di Gesù. Quando il cristiano prega dimostra un grande cuore che abbraccia chiunque, soprattutto sofferenti, infermi, carcerati e le persone più dimenticate, perché fanno parte dei più piccoli bisognosi di amore e di attenzione. Anche San Benedetto ci invita a essere solleciti nella preghiera per chi è in difficoltà «perché “non sia sommerso da eccessiva tristezza”, in altre parole “gli usi maggiore carità”, come dice l’Apostolo “e tutti preghino per lui”»

La spiritualità benedettina – incontri

La spiritualità benedettina – incontri

Forse vi starete chiedendo che cosa possa insegnare a noi, persone del XXI secolo, una spiritualità che ha avuto origine quasi 1500 anni fa. Joan Chittister, monaca benedettina statunitense, suggerisce di guardare alla spiritualità benedettina come a un percorso che ci insegna a vivere la concretezza della quotidianità alla ricerca di Dio, presente qui ed ora, scoprendo la santità di ogni istante e di ogni piccolo atto che compiamo per cui tutto diventa straordinario e degno di essere vissuto.
Gli insegnamenti di san Benedetto ci guidano a maturare quell’attenzione e quella consapevolezza per vivere pienamente la vita quotidiana con equilibrio e armonia.

Esaltazione della Santa Croce

Esaltazione della Santa Croce

Da quando Cristo ha riempito d’amore e illuminato di vita la sua croce, il dolore e le circostanze apparentemente assurde delle nostre vicende umane hanno un senso: le condividiamo con Lui per rinascere con Lui a vita nuova. Così la croce piantata nel cuore e nella vita di ognuno di noi diventa albero di vita, da cui sgorga energia divina e grazia santificatrice.

XXIII Domenica del tempo ordinario 2025

XXIII Domenica del tempo ordinario 2025

Il cuore della lettera è proprio l’appello alla riconciliazione e al perdono. È l’amore di Cristo e la fede che sanano e rendono nuove le relazioni spezzate soprattutto dal peccato di orgoglio. Siamo tutti un po’ come Onesimo, bisognosi di Cristo, di perdono e di redenzione per liberarci da ogni forma di schiavitù.

XXII Domenica del tempo ordinario 2025

XXII Domenica del tempo ordinario 2025

Gesù ci ha resi suoi discepoli, attratti dalle cose meravigliose preparate per noi, possiamo per questo diventare capaci di sopportare qualsiasi prova in questo passaggio terreno, confortati sempre dalla sua grazia. Scegliamo di credere nella nuova rivelazione per amore, non per paura; crediamo a Cristo l’unico mediatore, il quale ci chiama «amici» (Gv 15,15).

XXI Domenica del tempo ordinario 2025

XXI Domenica del tempo ordinario 2025

Gesù è il luminoso esempio che siamo chiamati a seguire; egli non si è lasciato bloccare da nulla nella sua obbedienza al Padre in quel sacrificio di amore per gli uomini e le donne di ogni tempo.

XX Domenica del tempo ordinario 2025

XX Domenica del tempo ordinario 2025

La sequela Christi non genera donne e uomini depressi e frustrati dalla vita passata e presente, ma anime ardenti che «corrono» come Pietro e Giovanni il mattino di Pasqua, con lo sguardo verso «Colui che è morto e risorto per me», direbbe Paolo. Così diventiamo donne e uomini “pasquali”!

XIX Domenica del tempo ordinario 2025

XIX Domenica del tempo ordinario 2025

Dio vuole da noi fiducia in Lui, vuole che anche noi, oggi, impariamo a percepire la realtà non solo attraverso i sensi fisici, ma anche con una comprensione più profonda, perché le promesse di Cristo sono più vere del reale, che è effimero, e non vale nulla rispetto al bene che ci aspetta. Se la fede è un dono, è anche un compito portato avanti con perseveranza, dentro un cammino alla luce della fede.

XVIII Domenica del tempo ordinario 2025

XVIII Domenica del tempo ordinario 2025

Paolo esorta noi battezzati, oggi discepoli di Cristo Signore, a vivere una vita trasformata dalla partecipazione alla morte e risurrezione di Gesù «per noi e per la nostra salvezza» come preghiamo nella professione di fede. Ma ci chiediamo come? Per rispondere dobbiamo entrare nella mentalità e nello stile di vita di Gesù che ci è Maestro e Signore, con l’ascolto e la meditazione della Sua Parola.

XVII Domenica del tempo ordinario 2025

XVII Domenica del tempo ordinario 2025

Con Cristo, in Lui, con Lui abbiamo ricevuto una vita più bella e più buona dietro a Gesù. «Cristo ci ha rigenerati, per una speranza viva, per un’eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce» (1Pt 1,3-4). È la vita eterna che ha il suo nuovo inizio già su questa terra.

XVI Domenica del tempo ordinario 2025

XVI Domenica del tempo ordinario 2025

Anche noi possiamo realizzare e sperimentare lo gloria di Dio nella vita quotidiana poiché Cristo è in noi: in quanto figli di Dio abbiamo un’eredità in Cristo. Egli è la nostra speranza. Saremo capaci di annunciare la speranza, nella gioia di sapere che Lui solo è la nostra pace?

XV Domenica del tempo ordinario 2025

XV Domenica del tempo ordinario 2025

Paolo si prende cura dei Colossesi proclamando con questo inno la centralità di Cristo, re dell’universo e suo creatore; Cristo è primo anche nella nuova creazione perché per primo e lui solo ha vinto la morte, aprendo a noi tutti il cammino verso Dio, rivelato da lui come «Padre nostro». La paura dei malefici, di spiriti cattivi, la credenza ai riti magici, alle superstizioni, ecc., tutto ciò si oppone alla fede e non è compatibile con la fede nella vittoria di Cristo sulla morte e con la fede in Cristo, re dell’universo e perciò della nostra vita.

XIV Domenica del tempo ordinario 2025

XIV Domenica del tempo ordinario 2025

L’adesione al Vangelo non segna il corpo, ma lo stile di vita e le scelte della persona. Non serve a nulla, direi che «spazzatura», il cercare gloria e consensi del mondo; sono plausi e gloria effimeri.

XIII Domenica del tempo ordinario 2025

XIII Domenica del tempo ordinario 2025

«Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi». Se non vi è amore reciproco, ma egocentrismo, è ovvio che gli altri vengono visti come un ostacolo al compiacimento dei propri bisogni. La libertà cristiana si lascia guidare dallo Spirito. Da Gesù stesso attingiamo luce e sapienza per crescere da uomini e donne liberi, liberi di agire con coscienza davanti a Dio senza cadere nel legalismo (cfr Catechismo della Chiesa cattolica, La moralità degli atti umani, sez. I, cap. I, art. 4).

Corpus Domini 2025

Corpus Domini 2025

Ogni volta che, su invito del Signore, la comunità cristiana spezza il pane eucaristico, viene fatta memoria di Gesù che dona la sua vita per amore. Anche se ci rendiamo conto di essere indegni di nutrirci del «pane di vita», esso ci dà la grazia di diventare ciò che ancora non siamo: pane spezzato e vino versato per tutti coloro che abitano su questa terra e con cui condividiamo la nostra quotidianità.

Santissima Trinità 2025

Santissima Trinità 2025

La risurrezione non è solo una verità su cui si fonda la nostra fede, ma è anche una forza che alimenta, dal di dentro, la nostra speranza di cui la Pasqua ne è il giorno natalizio. Il credente va avanti, affronta le difficoltà sorretto dalla fede, sopporta con pazienza e fortezza d’animo perché è certo della vittoria proveniente dall’amore di Dio. Non è una pia illusione, «è lo Spirito Santo che ci è stato dato». Attraversiamo il Giubileo della speranza, chiediamo la forza dello Spirito Santo che sostenga tutta la Chiesa per affrontare con l’aiuto dell’alto la battaglia contro il principe di questo mondo, Dio è sempre più forte!

Domenica di Pentecoste 2025

Domenica di Pentecoste 2025

Abbiamo ricevuto lo Spirito nel Battesimo, ma se continuassimo «a vivere secondo la carne» facciamo scelte di morte. Lo Spirito di Cristo ha trasformato la nostra condizione: da schiavi sotto un padrone siamo diventati figli di un Padre. La figliolanza divina ci abilita a chiamare Dio con il nome di “Padre”. L’amore di Dio nasce nel nostro cuore e fa nuove le cose! Dio stesso agisce con noi e in noi.

Ascensione del Signore 2025

Ascensione del Signore 2025

Siamo invitati ed esortati alla fiducia in Cristo Gesù, via nuova e vivente: «Io sono la via, la verità e la vita» (Gv 14,6). Il corpo di carne di Cristo era il velo che nascondeva la sua divinità. Con la sua morte il velo è stato squarciato (Mt 27,51), con la sua risurrezione la “Città santa” è accessibile a tutti.