Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési (Col 3,1-5.9-11)
Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria. Fate morire dunque ciò che appartiene alla terra: impurità, immoralità, passioni, desideri cattivi e quella cupidigia che è idolatria. Non dite menzogne gli uni agli altri: vi siete svestiti dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova per una piena conoscenza, ad immagine di Colui che lo ha creato. Qui non vi è Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro, Scita, schiavo, libero, ma Cristo è tutto e in tutti.
Per comprendere questo brano dobbiamo tener presente che Paolo sta parlando del Battesimo. Esorta noi battezzati, oggi discepoli di Cristo Signore, a vivere una vita trasformata dalla partecipazione alla morte e risurrezione di Gesù «per noi e per la nostra salvezza» come preghiamo nella professione di fede. Ma ci chiediamo come? Per rispondere dobbiamo entrare nella mentalità e nello stile di vita di Gesù che ci è Maestro e Signore, con l’ascolto e la meditazione della Sua Parola.
Paolo ci dice che con il Battesimo siamo diventati creature nuove, rigenerati in Cristo. La vita risorta ha delle conseguenze nella vita cristiana e richiede di rivolgere lo sguardo a Lui, lasciarci affascinare dal Cristo risorto e innalzato, «seduto alla destra di Dio», cioè «la piena condivisione della signoria di Dio Padre da parte di Cristo» (Emanuela Buccioni).
Dobbiamo vivere con i piedi per terra senza dimenticare di alzare lo sguardo interiore, dandoci pensiero delle cose che ci attendono in cielo; questo perché Cristo ci attende! Viviamo con questa fede! San Benedetto ce lo ricorda continuamente (ad es. cfr. RB 4, 46)!
Le cose della terra, risorte con Cristo a vita nuova, diventano come le cose del cielo: eterne. Continuano a rimanere qui, con la loro materialità e limitatezza, ma saranno eterne.
Meditiamo:
- Cosa significa per me la vita nascosta in Cristo? Cosa vuol dire guardare alle cose del cielo?
- Mi ritrovo ancora nei vizi dell’uomo?
- Sono capace di superare le divisioni in nome di Cristo?
Signore Gesù, grazie per averci chiamati a risorgere con Te e a cercare le cose di lassù. Aiutaci a rinnovare la nostra mente, a morire al nostro ego per lasciarci trasformare dalla tua grazia divina.
Sia in ognuno di noi la vita nuova donataci dal Cristo che vive e regna in eterno. Amen
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