Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési (2 Ts 2,16-3,5)

E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene. Per il resto, fratelli, pregate per noi, perché la parola del Signore si diffonda e sia glorificata come lo è anche tra voi e veniamo liberati dagli uomini perversi e malvagi. Non di tutti infatti è la fede. Ma il Signore è fedele; egli vi confermerà e vi custodirà dal maligno. E riguardo a voi, abbiamo questa fiducia nel Signore, che quanto vi ordiniamo già lo facciate e continuiate a farlo. Il Signore diriga i vostri cuori nell’amore di Dio e nella pazienza di Cristo.

Paolo si esprime con parole piene di amore: possiamo in un certo senso vedere il suo cuore pulsare per i cristiani di Tessalonica.

Il brano appena letto è una supplica a Dio Padre e al Signore Gesù perché dia a questa comunità la grazia di vivere e rimanere fedele alla vocazione di discepoli del Vangelo.

La fede di questi cristiani è messa alla prova perché in mezzo a loro s’infiltra spesso qualcuno che diffonde idee teologiche poco corrette insieme ad un fanatismo eccessivo.

Nel nostro cammino di fedeltà a Dio anche noi troviamo ostacoli che sorgono prima dal nostro orgoglio, poi da contraddizioni da parte di persone che frequentiamo.

La volontà umana unita alla grazia, che non mancherà mai, supera e va oltre e ci esercita alla pazienza, al perdono, alla mitezza, che generano pace e serenità interiore.

Paolo a sua volta si affida alla loro preghiera perché le difficoltà sono molte provenienti da persone che lo odiano e distruggono ciò che egli costruisce.

Esorta alla fiducia perché Dio è fedele e chiede la nostra risposta di fedeltà.

La nostra esistenza cristiana deve caratterizzarsi come relazione d’amore verso il Padre che in Cristo ci ha promesso la salvezza.

Curare la vita interiore è centrale: l’intimità con Lui, con l’umanità di Cristo, va coltivata sempre.

Non sono le nostre forze che ci portano all’incontro con il Signore, a ereditare il Cielo, ma il crescere nell’amicizia con Lui che ci cambia e santifica.

Come Paolo aveva a cuore le comunità da lui fondate, anche noi come contemplative, votate alla preghiera e al servizio di Dio, eleviamo e offriamo la nostra orazione per coloro che diffondono il male e vi coinvolgono altre anime non preparate ad affrontare la battaglia della fede.

Domande:

  • Mi impegno a operare e parlare con amore fraterno?
  • La mia preghiera è anche per chi diffonde la parola di Dio perché il loro impegno porti frutto?
  • Pratico ogni giorno la battaglia della fede nonostante le difficoltà e la tentazione di lasciar perdere?

Vergine Immacolata, donna innamorata di Dio, prima testimone di una vita pura e santa, insegnaci a donare con casto amore. Vergine fedele intercedi per le famiglie, perché ricompongono la loro intimità sulla verità e bontà della vita.

Vergine che hai riempito di grazia i tuoi giorni, porta Gesù dove ancora fitte tenebre abitano il cuore umano, entra o Madre con il Verbo fatto carne in te; la luce che generi vinca l’oscurità come nel giorno della sua Risurrezione. Amen