Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési (Col 1,12-20)
Fratelli, ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce. È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore, per mezzo del quale abbiamo la redenzione, il perdono dei peccati. Egli è immagine del Dio invisibile, primogenito di tutta la creazione, perché in lui furono create tutte le cose nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potenze. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte in lui sussistono. Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa. Egli è principio, primogenito di quelli che risorgono dai morti, perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose. È piaciuto infatti a Dio che abiti in lui tutta la pienezza e che per mezzo di lui e in vista di lui siano riconciliate tutte le cose, avendo pacificato con il sangue della sua croce sia le cose che stanno sulla terra, sia quelle che stanno nei cieli.
Paolo si trova in prigione, quando giunge il discepolo Epafra, il quale riferisce a Paolo che la fede in Cristo è inquinata da strane dottrine.
Paolo scrive e raccomanda di diffondere la sua lettera, che si presenta a mo’ d inno a Cristo, centro della creazione del mondo e principio della riconciliazione del mondo con Dio. Cristo ha vinto la morte e ha aperto per tutti il cammino verso Dio.
Paolo invita a ringraziare il Padre perché possiamo essere partecipi della schiera dei santi immersi nella luce di Dio.
La Pasqua settimanale e quella annuale ci fa celebrare il mistero di Cristo salvatore morto e risorto che ci fa accedere al suo regno glorioso. Il Regno è del Padre, ma è stato dato al Figlio perché anche noi rigenerati diventiamo suoi figli nel Figlio. Il volto nascosto e inaccessibile di Dio si rivela nel Cristo, primogenito della nuova creazione. Cristo riceve in se stesso la pienezza della divinità, tutto quello che Dio vuole comunicare di se stesso in Cristo per introdurci e perfezionarci in Lui.
«Davanti a questo Signore della gloria, segno dell’amore supremo del Padre, anche noi eleviamo il nostro canto di lode e ci prostriamo adorando e ringraziando» (Benedetto XVI)
Cristo Signore,
Re dell’Universo immagine del Dio invisibile, Figlio di Dio alla destra del Padre ha unito il cielo alla terra, dona forza e sicurezza alla nostra fede. La tua croce, il tuo dolore, la tua morte ci hanno mostrato la tua debolezza per la quale siamo salvati. Ti benediciamo per aver abbracciato la nostra umanità fino alla morte. Ti lodiamo Re della storia e a te ci affidiamo. Amen
Meditiamo:
- Mi sento parte del regno dei santi nella luce, anche se non lo vivo ancora in pienezza?
- Credo e penso all’universo in armonia in tutte le sue parti?
- Per la mia vita come sperimento che la croce è riconciliazione con Dio?
- Modelliamo la nostra immagine a quella del Figlio di Dio?
- Credo di essere stato creato per una vita infinitamente più bella?
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