Dagli Atti degli Apostoli (At 10,34-38)
In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga.
Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti. Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui».
La festa del Battesimo del Signore conclude il Tempo di Natale e ci introduce nel Tempo Ordinario. Oggi Gesù ci fa comprendere con la fede fino a che punto Lui sia disceso per assumere la nostra carne. «Io non ti ho amato per scherzo» disse Gesù a Sant’Angela da Foligno.
Gesù accoglie in pienezza lo Spirito di Dio per poi battezzarci in Spirito Santo e fuoco, come aveva profetizzato Giovanni il Battista.
Pietro annuncia la novità dello Spirito nella casa di Cornelio: il Battesimo di Gesù venne (e viene) considerato come l’inizio della missione di Cristo. Pietro ci ricorda come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazareth, il quale risanava tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con Lui. Dio si offre a tutti, è il Dio con noi tutti!
Non deve essere stato facile per Pietro comprendere che il Vangelo era proprio destinato a tutte le genti, Però, con la conversione di Cornelio, Pietro capisce che, con la sua morte e risurrezione, Gesù ha eliminato ogni differenza tra persone e popoli. Tuttavia, Dio ama in modo personale dando a ciascuno una chiamata unica e speciale, ciascuno ha un posto che nessun altro può occupare.
Il Battesimo di Giovanni si era diffuso a macchia d’olio, tanto che Paolo quando giunse ad Efeso trovò alcuni che lo avevano già ricevuto, ma non conoscevano il Battesimo in Spirito Santo (At 19,13).
Nella conclusione della sua lettera Pietro riassume la vita di Gesù, iniziata appunto dopo il battesimo, ed evidenzia come Dio lo abbia unto con Spirito Santo e potenza.
Essere battezzati, quindi, vuol dire vedere con gli occhi della fede «i cieli aperti» e Dio accanto a noi in ogni istante; siamo amati perché apparteniamo a Lui!
Alcune domande per meditare:
- Io faccio preferenze di persone nella mia vita di fede?
- Nella mia vita sono consapevole che con il mio battesimo sono diventato figlio di Dio?
- Qual è il vero bene che il Signore mi ha donato?
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