Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (1Cor 1,1-3)
Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, alla Chiesa di Dio che è a Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo!
In queste domeniche del Tempo Ordinario che ci separano dalla Quaresima, leggeremo la prima lettera ai Corinzi di san Paolo. L’inizio è un saluto ai fratelli e alle sorelle di questa comunità.
Dagli Atti degli apostoli deduciamo che Paolo era arrivato a Corinto dopo il fallimento della sua predicazione ad Atene (At 17,22-34).
Corinto era una colonia romana e godeva di una certa ricchezza economica per la sua posizione strategica e il suo porto sul Mediterraneo, ma la predicazione di Paolo fu accolta soprattutto dai ceti sociali più poveri e umili.
Dopo la sua partenza, Paolo mantenne rapporti epistolari con questa comunità, che chiedeva consigli e soluzioni di problemi pratici che incontravano confrontandosi il Vangelo e le loro consuetudini precedenti.
Nel passo di oggi, Paolo si autodefinisce apostolo di Cristo per volontà di Dio. Sappiamo che non fa parte del gruppo originario dei dodici, ma ricevette il suo mandato per rivelazione dopo la proverbiale folgorazione sulla via di Damasco. La forza della sua evangelizzazione, l’impegno e la sua ortodossia gli meritarono poi il nome di “apostolo”.
Ogni comunità è “Chiesa di Dio”, cioè assemblea convocata da Dio: «Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro» (Mt 18,20).
I membri di una comunità cristiana sono santificati in Cristo, quindi chiamati santi, la grazia e la pace vengono dalla fonte, ossia dall’alto come doni di Dio Padre e da Cristo Gesù, fondamento di unità e di comunione. La santità della Chiesa è una santità donata dalla Presenza incessante di Cristo, capo della Chiesa, suo corpo.
Signore Gesù, hai chiamato anche noi, su ognuno hai posato il tuo sguardo amorevole, ci hai invitati a stare con Te, uniti a Te in modo indissolubile!
Ti ringraziamo per la fiducia riposta in noi. Confessiamo fiducia incrollabile nella tua grazia, la pace abiti nei nostri cuori anche tra le tempeste e le tentazioni che ci possono cogliere, quando tutto sembra crollare intorno a noi. Che la pace e la grazia abitino nei vostri cuori!
Recent Comments