Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (Rm 5,12.17-19)

Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.

Oggi, I domenica di quaresima, inizia per la Chiesa la seconda parte dei cosiddetti “tempi forti” dell’anno. Si dice forte perché è grande il mistero ricordato, la morte e risurrezione di Cristo, forte per l’impegno maggiore che ci è richiesto nella lotta contro il male e nella carità verso il nostro prossimo. Paolo vuole farci comprendere e accogliere la grandezza della grazia che ci ottiene la vita attraverso la fede e la giustificazione e soprattutto la vita donataci dal sacrificio di Cristo, vero Adamo.

Nella lettura di oggi Paolo spiega il dramma morte-vita che attende l’umanità in Adamo e quella riscattata da Cristo. Adamo con la sua disobbedienza ha fatto entrare nel mondo il peccato, a causa di questo, tutti gli uomini subiscono la morte. La nostra vita è segnata dal peccato e dalla morte. Il dono di grazia, però, portato da Gesù è più abbondante delle conseguenze della caduta. Il dono dato in Cristo è superiore perché ci giustifica, ci rende giusti davanti a Dio. L’opera giusta di uno solo dona a tutta l’umanità la giustificazione che dà vita, l’uno solo è Gesù Cristo, figlio di Dio!

Cristo è il nuovo Adamo della salvezza. Il paragone tra Adamo e Cristo fa nascere una riflessione sulla bellezza della natura umana abitata dal mistero di Dio e destinata alla comunione con il Padre.

Per questo Cristo è la nostra speranza in cui ci sentiamo salvati e incamminati sulla via della vita eterna.

Alcune domande per riflettere:

  • Davanti a Dio mi sento partecipe del peccato di Adamo?
  • Sono consapevole, inoltre, di essere partecipe del dono di grazia ricevuto dalla redenzione attuata da Gesù Cristo?
  • Cosa significa per me essere giusto, ottenere la vita, regnare con Cristo?