XXIV Domenica del tempo ordinario 2026
Deboli e forti si completano, possiamo diventare pienezza, cioè specchio dell’azione di Dio, in noi e nella Chiesa. Deboli e forti rivelano il volto totale di Cristo nella storia. Sappiamo che la pienezza è la carità, forti e deboli camminano insieme condividendo i pesi gli uni degli altri e ci prepariamo così alla pienezza totale che si compirà in Paradiso.
XXIII Domenica del tempo ordinario 2026
Cosa significa amare se stessi? Vuol dire amare la propria profondità, lì dove non puoi mentire, perché sei solo davanti a te stesso! Il prossimo entra in questo “sacrario” detto interiorità, porto il mio prossimo dentro di me con Dio. È sublime pensare e fare questo con il mio prossimo! È un riflesso dell’amore di Dio che ci porta nel cuore. La nostra interiorità diventa profondità teologica per l’inabitazione dello Spirito Santo.
La spiritualità benedettina – incontri
Forse vi starete chiedendo che cosa possa insegnare a noi, persone del XXI secolo, una spiritualità che ha avuto origine quasi 1500 anni fa. Qual è il messaggio centrale della spiritualità benedettina? Verificare che Gesù può veramente diventare il centro delle nostre attività giornaliere. San Benedetto nella Regola dice: «Nulla anteporre all’amore di Cristo» (RB 4,21). Non si tratta di una semplice pia pratica, ma di un’ipotesi per affrontare la vita con una positività totale che inserisca ogni dettaglio delle nostre giornate nel Corpo mistico di Cristo, che è la Chiesa.
XXII Domenica del tempo ordinario 2026
Paolo spiega come realizzare questo sacrificio spirituale. Alla sequela di Cristo, come cristiani, dobbiamo lasciarci trasformare da Lui, dalla sua potenza. Nelle nostre attività quotidiane siamo chiamati a discernere e a lasciare spazio alla volontà del Padre per vivere la nostra condizione di figli amati e amanti di quel Regno che Lui ci ha preparato.
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