Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (Rm 8,26-27)

Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.

Il capitolo 8 della Lettera ai Romani è chiamato “capitolo dello Spirito Santo”, poiché è tutto pervaso dalla presenza misteriosa e operante di questa realtà divina.

Questa domenica ci propone soltanto due versetti, neppure 5 righe; questa brevità stupisce chi ascolta. Dentro tali parole esplode lo Spirito, all’interno Paolo ripete questa presenza d’intercessione, che fa udire la sua eterna presenza. Nel Battesimo essa si è manifestata come principio di vita nuova in ognuno di noi. La preghiera ha la caratteristica unica di farci crescere in grazia per opera dello Spirito Santo: chi prega inabissa la propria anima nell’infinito, che è Dio. San Paolo afferma che lo Spirito prega in noi «con gemiti inesprimibili» come a dire che ci fa pregare, come? Segretamente, senza strepito di parole.

I salmi e tutta la Scrittura sono pagine di preghiera che la Chiesa oggi ripete in modo nuovo. Lo Spirito abita misteriosamente nei nostri cuori e agisce in modo sorprendente a guisa di vento: «Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito» (Gv 3,8). Questo vento santificante, mai ozioso, era presente fin dalle origini, aleggiava sulle acque per conferire armonia, vita e bellezza al creato.

Gesù ai suoi discepoli dopo la sua risurrezione lascia il suo dono: «Ricevete lo Spirito Santo» (Gv 20,22b) come Dio che alitò il suo soffio di vita su Adamo (Gen 2,7).

Con Giovanni Stefani possiamo pregare: «Spirito di Cristo, vento d’amore che viene da non so dove e mi accompagna dove vuole, sia la fede il mio timone quando apro le vele del cuore»

Dobbiamo invocare lo Spirito Santo perché ci viene donato e suscita in noi come un ben operare e domandare, entra nel travaglio dell’umanità, «intercede con gemiti inesprimibili» per sostenere e indirizzare tutta la Chiesa perché raggiunga la sua piena realizzazione.

Meditiamo:

  • Credi nell’azione dello Spirito Santo?
  • Senti in te l’aiuto e l’intercessione dello Spirito?
  • Che cosa vuol dire per te rinascere di nuovo dall’alto come disse Gesù a Nicodemo (Gv 3,1-21)?