La Voce del deserto
Approfondimenti spirituali dal Monastero di San Giovanni Battista in Roma
Approfondimenti spirituali dal Monastero di San Giovanni Battista in Roma
Con Cristo, in Lui, con Lui abbiamo ricevuto una vita più bella e più buona dietro a Gesù. «Cristo ci ha rigenerati, per una speranza viva, per un’eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce» (1Pt 1,3-4). È la vita eterna che ha il suo nuovo inizio già su questa terra.
Anche noi possiamo realizzare e sperimentare lo gloria di Dio nella vita quotidiana poiché Cristo è in noi: in quanto figli di Dio abbiamo un’eredità in Cristo. Egli è la nostra speranza. Saremo capaci di annunciare la speranza, nella gioia di sapere che Lui solo è la nostra pace?
Paolo si prende cura dei Colossesi proclamando con questo inno la centralità di Cristo, re dell’universo e suo creatore; Cristo è primo anche nella nuova creazione perché per primo e lui solo ha vinto la morte, aprendo a noi tutti il cammino verso Dio, rivelato da lui come «Padre nostro». La paura dei malefici, di spiriti cattivi, la credenza ai riti magici, alle superstizioni, ecc., tutto ciò si oppone alla fede e non è compatibile con la fede nella vittoria di Cristo sulla morte e con la fede in Cristo, re dell’universo e perciò della nostra vita.
Ogni volta che, su invito del Signore, la comunità cristiana spezza il pane eucaristico, viene fatta memoria di Gesù che dona la sua vita per amore. Anche se ci rendiamo conto di essere indegni di nutrirci del «pane di vita», esso ci dà la grazia di diventare ciò che ancora non siamo: pane spezzato e vino versato per tutti coloro che abitano su questa terra e con cui condividiamo la nostra quotidianità.
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