XIX Domenica del tempo ordinario 2025

XIX Domenica del tempo ordinario 2025

Dio vuole da noi fiducia in Lui, vuole che anche noi, oggi, impariamo a percepire la realtà non solo attraverso i sensi fisici, ma anche con una comprensione più profonda, perché le promesse di Cristo sono più vere del reale, che è effimero, e non vale nulla rispetto al bene che ci aspetta. Se la fede è un dono, è anche un compito portato avanti con perseveranza, dentro un cammino alla luce della fede.

XVIII Domenica del tempo ordinario 2025

XVIII Domenica del tempo ordinario 2025

Paolo esorta noi battezzati, oggi discepoli di Cristo Signore, a vivere una vita trasformata dalla partecipazione alla morte e risurrezione di Gesù «per noi e per la nostra salvezza» come preghiamo nella professione di fede. Ma ci chiediamo come? Per rispondere dobbiamo entrare nella mentalità e nello stile di vita di Gesù che ci è Maestro e Signore, con l’ascolto e la meditazione della Sua Parola.

XVII Domenica del tempo ordinario 2025

XVII Domenica del tempo ordinario 2025

Con Cristo, in Lui, con Lui abbiamo ricevuto una vita più bella e più buona dietro a Gesù. «Cristo ci ha rigenerati, per una speranza viva, per un’eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce» (1Pt 1,3-4). È la vita eterna che ha il suo nuovo inizio già su questa terra.

XVI Domenica del tempo ordinario 2025

XVI Domenica del tempo ordinario 2025

Anche noi possiamo realizzare e sperimentare lo gloria di Dio nella vita quotidiana poiché Cristo è in noi: in quanto figli di Dio abbiamo un’eredità in Cristo. Egli è la nostra speranza. Saremo capaci di annunciare la speranza, nella gioia di sapere che Lui solo è la nostra pace?

XV Domenica del tempo ordinario 2025

XV Domenica del tempo ordinario 2025

Paolo si prende cura dei Colossesi proclamando con questo inno la centralità di Cristo, re dell’universo e suo creatore; Cristo è primo anche nella nuova creazione perché per primo e lui solo ha vinto la morte, aprendo a noi tutti il cammino verso Dio, rivelato da lui come «Padre nostro». La paura dei malefici, di spiriti cattivi, la credenza ai riti magici, alle superstizioni, ecc., tutto ciò si oppone alla fede e non è compatibile con la fede nella vittoria di Cristo sulla morte e con la fede in Cristo, re dell’universo e perciò della nostra vita.